Da spazi vuoti a start up culturali e sociali
Trasforma uno spazio in un luogo
Obiettivo è creare tanti "beni comuni" grazie all'attivazione di percorsi “aperti” di progettazione partecipata, la cui finalità è di RE-inventare nuove vocazioni e funzioni d'uso per questi spazi oggi a vocazione incerta ed indecisa, sospesi tra il “non più” ed il “non ancora”, finiti ormai fuori dall'interesse di mercato tradizionale e nemmeno più gestibili secondo logiche verticali tra PA e territori.

Di conseguenza, la proprietà del bene può essere Pubblica, del Privato o del No profit.

La motivazione dei proprietari è quella di permettere - grazie al riuso del bene – la trasformazione di un “capitale inagito” in percorsi a forte utilità sociale/culturale / artistica/ educativa / sportiva / turistica / di sviluppo locale.

Questa piattaforma offre ai proprietari la possibilità di segnalare un immobile dismesso ed ai potenziali team di “rigeneratori”, la possibilità di presentare un progetto di riuso che ne permette al riattivazione.

OSSERVATORIO RIUSO

La Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane , del MiBACT ha sostenuto l’avvio di un Osservatorio on line per promuovere il riuso di spazi a fini creativi, artistici e culturali.

La finalità è offrire uno strumento per favorire l’occupabilità nei settori culturali e creativi, in particolare quella giovanile, e nel contempo per fare animazione economica e territoriale presso policy makers e stakeholders in tema di rigenerazione urbana, innovazione sociale e culturale. L’obiettivo è diffondere e rafforzare la conoscenza e lo scambio di buone pratiche in tema di riqualificazione delle periferie e più in generale di rigenerazione creativa delle città e dei territori. La mission dell’Osservatorio è di valorizzare le esperienze di riuso creativo di patrimoni vuoti o abbandonati di città e territorio attraverso le visioni, le competenze e il talento individuale e collettivo.

REDAZIONE / STAFF DI RICERCA
Oltre al MIbact, la redazione / staff di ricerca è composta anche da Giovanni Campagnoli e Roberto Tognetti

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